Miglior caffè per moka: quali caratteristiche deve avere

7 Settembre 2021
Miglior caffè per moka: quali caratteristiche deve avere

Il caffè è un vero e proprio rito per gli italiani, una tipologia di bevanda che nel mondo cercano di imitare, ma che resta peculiare del nostro Paese. Si stima che un italiano in media spenda più di 250 euro l'anno in caffè: si pensi ad una colazione o a un dopo pranzo senza caffè e, peggio ancora, ad un'intera giornata in ufficio senza le pause caffè... non sarebbe la stessa vita! 

Le possibilità di scelta di caffè macinato per moka nel mercato italiano sono davvero tante e la maggior parte è di qualità medio-alta, proprio per il valore che si conferisce alla bevanda in sé. Raramente si potrà comprare una polvere di caffè da moka di scarso valore se ci si affida a torrefazioni consolidate di marchio italiano.

Macinatura caffè per moka

Il caffè in grani per moka lo si sceglie con meno frequenza rispetto al caffè per moka in polvere, questo perché macinare caffè per moka on-demand, un termine tecnico per indicare la macinatura caffè per moka al momento dell'uso, è diventata ormai una tradizione rara nelle abitudini delle nostre cucine. Scegliere la miscela di caffè in chicchi per poi macinarli all'occorrenza ha però vari aspetti positivi:

  • riduce lo spreco;
  • costa meno;
  • le proprietà organolettiche del caffè si mantengono in modo migliore, con un risultato in tazzina più buono.

Se però proprio non riusciamo a macinare il caffè a casa il nostro consiglio è di affidarsi per l'acquisto ad una torreazione locale che macinerà per voi il caffè e dovrete solamente avere la cura successivamente di conservarlo in un luogo fresco ed asciutto al riparo dalla luce del sole.

Non tutti i caffè però sono uguali, e proprio per la varietà di mercato possono corrispondere ai gusti più diversi.

La tostatura è il procedimento mediante il quale il caffè si compone dei sui aromi. Un chicco tostato al primo crack, cioè quando l'acqua che contiene non trova più spazio all'interno delle pareti cellulari e si genera lo scoppietio simile a quello dei pop corn, risulterà meno corposo rispetto ad una tostatura più alta, che renderà la bevanda più decisa e forte.

Come si prepara una moka a regola d'arte

Dopo aver scelto il caffè che più ci piace, con tutte le note dolci o corpose che preferiamo, perché sia davvero buono in tazza, non ci resta che imparare a preparare la moka alla perfezione;

I passaggi li conosciamo:

  • riempire la base con acqua a temparatura ambiente, possibilmente filtrata o in bottiglia; noi consigliamo di pesare l'acqua inserita
  • inserire il filtro e riempirlo di caffè in polvere per moka, il rapporto ottimale è 1:10 (se abbiamo messo 100gr d'acqua, 10gr di caffè macinato saranno ideali) è assolutamente sbagliato fare la "montagnola", cercate di  mettere la polvere in piano senza pressarla;
  • dopo aver controllato che la guarnizione non sia da cambiare e che si trovi al posto giusto, stringere le due parti della moka avvitandole insieme;
  • mettere la moka sul fornello, accendere il fuoco ed aspettare il tipico rumore dell'ebollizione.

Ma non tutti sanno che:

  • è bene tenere il fuoco basso con il coperchio aperto e togliere la moka dal fuoco non appena il caffè sale, più o meno a metà estrazione, la pressione generata all'interno farà salire tutto il restante caffè.
  • il caffè della moka è stratificato, bisogna sempre mescolarlo prima di servirlo;
  • lavare sempre la moka con acqua calda, con detersivo neutro, e asciugarla bene prima di richiuderla;
  • se la moka è nuova, fate bollire la sola acqua più volte prima di preparare un primo caffè.
Vai all'articolo precedente:Come scegliere un buon caffè artigianale: caratteristiche
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